03992nls a2200493 n 450 EJ2100136720200331083951.02037-2426oai:ojs.riviste.unimi.it:article/1260610.13130/2037-2426/12606ARMAGDIG20190501a2019 --k--ita-50----ba itaPer via di levare. Una nota su psicoanalisi e poesiaArticoloUniversità degli Studi di Milano2019-12-16Diritti: Copyright (c) 2019 Adriano VoltolinDiritti: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0In relazione con: https://riviste.unimi.it/index.php/enthymema/article/view/12606/11930Sorgente: ENTHYMEMA; Nr. 24 (2019); 528-537Sorgente: ENTHYMEMA; Núm. 24 (2019); 528-537Sorgente: ENTHYMEMA; No 24 (2019); 528-537Sorgente: ENTHYMEMA; N. 24 (2019); 528-537Sorgente: ENTHYMEMA; No 24 (2019); 528-537Sorgente: ENTHYMEMAInternational journal of literary criticism, literary theory,and philosophy of literature; № 24 (2019); 528-537Sorgente: 2037-2426In a famous metaphor, Freud compares psychoanalysis to sculpture rather than to painting because, while the latter adds something in order to depict, the sculpture takes away something to achieve the same result. It is on the same line as Michelangelo, who had said that the block of marble on which he worked, already contained the statue he had in mind: it was only a matter of removing the more preventing his vision. What the patient in treatment shows, is intended to be similar to the excess of marble in sculpture; it covers the most important thing even if this one is hidden. Lacan takes this concept to the extreme by affirming that the essence of psychoanalytic theory is a speech without words. Poetry too, this thesis is expressed here, is the form of art which finds expression per via di levare, because its essence is not sayable: as some poets show, including Quasimodo and Verlaine, the task of poetry is to subtract this not sayable from nothing. Otherwise it is only elocutio, the art of saying in a good manner.Freud paragona, in una celebre metafora, la psicoanalisi alla scultura piuttosto che alla pittura in quanto, mentre la seconda aggiunge qualcosa al fine di raffigurare, la scultura toglie qualcosa per raggiungere il medesimo risultato. È sulla stessa linea di Michelangelo, che aveva detto che il blocco di marmo sul quale lui lavorava conteneva già la statua che lui aveva in mente: si trattava solo di levare quel tanto di più che ne impediva la visione. Ciò che viene cioè mostrato, dal paziente in analisi, è destinato, come il marmo eccedente nella scultura, a coprire quanto di importante vi è pure contenuto, seppur nascosto. Lacan porta all’estremo questo concetto affermando che l’essenza della teoria psicoanalitica è un discorso senza parola. Anche la poesia, è la tesi che qui viene espressa, è un’arte che si esprime per via di levare in quanto la sua essenza è il non dicibile: come mostrano alcuni poeti, tra cui Quasimodo e Verlaine, l’impresa della poesia è sottrarre al nulla l’indicibile. Altrimenti è solo elocutio, l’arte del bel dire: ma questo, per dirla con Verlaine, non è buona avventura ma solo letteratura.ENTHYMEMA; Nr. 24 (2019); 528-537application/pdfpoetryto removeconcealementrepressionpoesialevarenascondimentorimozioneVoltolin, AdrianoITIT-FI0098http://memoria.depositolegale.it/*/https://riviste.unimi.it/index.php/enthymema/article/view/12606https://riviste.unimi.it/index.php/enthymema/article/view/12606 CRCFARAR