03612nls a2200349 n 450 EJ2102769320190604150422.02039-6597oai:ojs.unica.it:article/219910.13125/2039-6597/2199ARMAGDIG20190501a2017 --k--ita-50----ba ita«Nothing to laugh»: ironic apocalypses of G. Morselli and M. P. ShielArticoloUniversità degli Studi di Cagliari2017-01-27Diritti: Copyright (c) 2017 BetweenIn relazione con: https://ojs.unica.it/index.php/between/article/view/2199/2286Sorgente: Between; Vol 6 No 12 (2016): Who Laughs Last: Parody Satire HumoursSorgente: Between; V. 6 N. 12 (2016): Chi ride ultimo. Parodia satira umorismiSorgente: 2039-6597Dissipatio H. G. and The Purple Cloud are among the earliest manifestations, in both literatures, of “last man on Earth” tales and both display an unusual ironic mode, clearly against what will be usual in the in the apocalyptic-dystopian genre. Through a comparison between those elements of two text that have no equal in other literary works, this article aims to analyze the dynamics dystopia-apocalypse-utopia, from an ironic description of our world as dystopian, through the apocalypse, up to a possible utopian, new beginning. Among the common issues, the most meaningful is that the preservation of relics of past civilization becomes, in both authors, a destructive fury, that characters show against all human remains and especially against items of modern civilization. Ironic criticism of contemporary society became, in both authors, psychological will to summarize and then «parentesizzare», parenthesize, through an apocalyptic narration, every aspects of contemporanean culture, in order to reactivate an utopian imagery. I romanzi Dissipatio H. G. e The Purple Cloud, entrambi tra le prime testimonianze del tema dell’ “ultimo uomo sulla Terra” nelle rispettive letterature, mostrano un ampio uso dell’ironia, contrariamente a quanto diverrà canonico nel genere apocalittico-distopico. Attraverso un confronto tra elementi dei due romanzi che non trovano riscontro in altre opere del genere, il presente contributo intende analizzare la dinamica tra la rappresentazione ironica della contemporaneità come distopia, l’evento catastrofico e la successiva rifondazione della civiltà su basi utopiche. Tra le tematiche comuni alle due opere fondamentale è il rapporto di conservazione e monumentizzazione dei resti del passato che si rovescia parodicamente in un’ansia di distruzione che i protagonisti mostrano verso ogni testimonianza della storia umana e in particolar modo verso gli oggetti della civiltà moderna. La critica ironica verso la contemporaneità si converte quindi nei due autori nella volontà psicologica di riepilogare e poi «parentesizzare», attraverso una narrazione apocalittica, ogni aspetto della cultura contemporanea, per poter in seguito riattivare una progettualità utopica.Between; Vol 6 No 12 (2016): Who Laughs Last: Parody Satire Humoursapplication/pdf«Niente da ridere»: le apocalissi ironiche di G. Morselli e M. P. ShielSielo, FrancescoITIT-FI0098http://memoria.depositolegale.it/*/https://ojs.unica.it/index.php/between/article/view/2199https://ojs.unica.it/index.php/between/article/view/2199 CRCFARAR