05690cam a2200265 n 450 TD1704855020160929121926.0TDMAGDIG20190501d2009 --k--ita-50----ba itaL'immigrazione e i diritti del lavoratore extracomunitario: ricongiungimento familiare e tutela previdenzialeTesi di dottoratodiritti: info:eu-repo/semantics/closedAccessIn relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/11562/337503tesi di dottoratoSettore IUS/13 - Diritto InternazionaleIl presente lavoro intende fornire un quadro dei diritti che la Comunità europea riconosce al lavoratore straniero legalmente residente in uno Stato membro, con particolare riguardo al ricongiungimento familiare e alla tutela previdenziale, per poi valutarne l'adeguatezza alla luce delle odierne esigenze sottese al fenomeno migratorio. Si precisa che la politica comunitaria in materia di immigrazione, che si caratterizza per l'estrema varietà delle fonti, si applica agli stranieri, categoria intesa come contrapposta ai cittadini dell'unione e, quindi, composta da soggetti provenienti da Stati terzi. Rimangono inoltre escluse dalla trattazione sia la disciplina dettata dagli accordi di associazione e dei familiari del cittadino dell'unione, sia la politica di asilo, nonché la situazione dei rifugiati e dei beneficiari di protezione temporanea. Prodromica all'approfondimento della normativa relativa agli istituti sopra menzionati è l'analisi dell'evoluzione delle competenze comunitarie in materia di immigrazione, al fine di comprendere come la Comunità sia giunta ad emanare atti in questi settori e quale sia la loro base giuridica nei trattati. Gli istituti esaminati vengono analizzati riguardo all'evoluzione giuridica degli atti preparatori che li riguardano e alla giurisprudenza che se ne occupa (con uno sguardo particolare anche alla situazione italiana), per arrivare a comprendere come, pur rappresentando un indubbio progresso rispetto alla situazione precedente, in cui gli stranieri erano sprovvisti di qualsiasi tutela, essi presentano tuttavia margini di critica. Dal punto di vista del ricongiungimento familiare, infatti, i cittadini comunitari godono di una disciplina di maggior favore, accogliendo la direttiva 2004/38 una nozione di famiglia più ampia rispetto a quella nucleare alla base della direttiva 2003/86, senza che si vedano ragioni oggettive per accordare ai cittadini dell'unione un trattamento più favorevole in cui sono in gioco i dritti fondamentali della persona. La tutela previdenziale presenta profili problematici sia per la differenza di trattamento prevista rispetto allo straniero soggiornante di lungo periodo, tutelato anche in caso di situazioni puramente interne, sia riguardo al regolamento 859/2003.The present work is intended to provide a juridical framework of the rights that the European Community grants to the third country worker legally resident in a member State, with particular concern to the family reunification and social security protection, in order to verify their adequacy to the today's demands of migration policies. The European Community migration policy, which is characterized by a great variety of juridical sources, applies to foreign citizens, a category that antagonizes to the European Union citizens and that is therefore made up of subjects coming from third countries. From the handling have moreover been left out both the discipline outlined in association agreements and the situation of the relatives of the EU citizen. In addition, the asylum policy and the situation of the refugees and the beneficiaries of temporary protection has not been taken into account by this script. Prior to the investigation of the set of rules governing the above mentioned legal institutes is the deepening of the evolution of the EC migration competente in order to understand how the Community became able to issue acts in this field and what is their legal basis in the EC Treaty. The legal institutions have been analysed taking into consideration the juridical evolution of the preparatory acts and the relevant case law (with particular attention to the Italian situation) in order to evaluate those weaknesses that these acts, despite representing an undoubted advance in comparison with the previous situation where third country nationals were totally lacking in protection, however present. From the point of view of the family reunification, in fact, without any objective reason in a field where fundamental rights are at stake, the EU citizens benefit by a more favourable discipline since the directive 2004/38 presents a wider notion of family than the merely nuclear one accepted by the 2003/86 directive. The social security protection presents problematic profiles both because of the difference of treatment in comparison with the third-country nationals who are long-term residents, who are protected even the so called purely interna1 situations, and in respect to the 859/2003 regulation.Settore IUS/13- Diritto InternazionaleTDRFRATEA, CaterinaBaruffi, Maria CaterinaITIT-FI0098http://memoria.depositolegale.it/*/http://hdl.handle.net/11562/337503http://hdl.handle.net/11562/337503http://memoria.depositolegale.it/*/http://iris.univr.it/bitstream/11562/337503/1/tesi%20fratea.pdfhttp://iris.univr.it/bitstream/11562/337503/1/tesi%20fratea.pdf CRCFTDTD