05581nam 2200289 n 450 TD18003086TDMAGDIG20190501d2018------k--ita-50----ba itaCONFISCA DI PREVENZIONE E CIVIL FORFEITURE. VERSO UN NUOVO MODELLO DI 'CONFISCA CIVILE' DELLA RICCHEZZA ILLECITATesi di dottoratoUniversità degli Studi di Milano2018-03-08diritti: info:eu-repo/semantics/openAccessIn relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/2434/548698tesi di dottoratoSettore IUS/17 - Diritto PenaleUniversità degli Studi di MilanoIl presente lavoro si propone l’obiettivo di studiare l’istituto della confisca misura di prevenzione di cui al d.lgs. n. 159/2011, offrendone una qualificazione in termini civilistici che conduca a una rivisitazione della disciplina ad oggi vigente. L’elaborato prende le mosse da un’indagine sulla genesi e sull’evoluzione storica dell’istituto, a cui segue un’analisi dell’attuale assetto normativo e dei suoi principali problemi applicativi e interpretativi. Il lavoro si focalizza quindi sul problema della qualificazione della natura giuridica di questa confisca, ripercorrendo e sistematizzando le tesi assunte dalla dottrina e dalla giurisprudenza italiane, nonché esaminando il diritto vivente europeo, dell’Unione europea e della CEDU. Con un simile approccio viene anche studiata la civil forfeiture dell’ordinamento degli Stati Uniti d’America, individuando nella relativa giurisprudenza della Corte Suprema spunti preziosi per l’individuazione dei criteri distintivi della natura della confisca italiana. Tale natura, in definitiva, non è parsa essere né propriamente “preventiva”, né tantomeno “punitiva”, entrambe le definizioni risultando – per varie ragioni – insoddisfacenti e incoerenti rispetto all’effettiva finalità della confisca in esame, che è quella di neutralizzare, cioè azzerare, l’incremento patrimoniale generatosi in modo illecito. La confisca dovrebbe cioè ricondurre il patrimonio della persona nelle condizioni in cui si sarebbe trovato qualora la condotta illecita, e il lucro da essa discendente, non si fosse verificato. La natura dell’istituto risulta dunque “civile”, in quanto rispondente a logiche essenzialmente privatistiche, quali i modi di acquisto della proprietà e il divieto generale di ingiustificato arricchimento. Di tale nuovo modello di confisca – in un’ottica de iure condendo – vengono infine delineate le caratteristiche essenziali della disciplina applicativa (quale azione dello Stato-attore nei confronti del privato-convenuto) e del relativo statuto costituzionale e convenzionale (quello in materia di tutela della proprietà: in particolare, artt. 41, 42 Cost. e 1 Prot. add. Cedu), sottolineandone le potenziali ricadute positive non solo in termini di efficienza nel contrasto della criminalità, ma anche di rispetto dei diritti fondamentali della persona.The work aims at studying a particular kind of confiscation, called “confisca di prevenzione”, ruled by the Legislative Decree n. 159/2011, proposing a qualification of it as a civil measure in order to revise the current legislation. The dissertation starts from the analysis of the origins and evolution of this confiscation, then examines the current legal framework and the main issues related to its application and interpretation. The work thus focuses on the question of the qualification of the nature of the measure, going through the theories developed by Italian scholars and the Italian case law, also studying the European Union Law and the European Convention of Human Rights. By such a method the dissertation deals also with the civil forfeiture of the United States and the related case-law by the American Supreme Court, that offers important hints in order to detect the criteria identifying the nature of the Italian confisca di prevenzione. Indeed its nature, ultimately, does not seems to be “preventive” or “punitive”, since both these qualifications do not fit with the real goal of this confiscation, i.e. the neutralization, the resetting, of the illicit store of wealth. The measure should lead back the asset of the person to the situation in which he/she would have been if the unlawful conduct were not committed. The nature of the confiscation is therefore “civil”, since it is governed by private law rules, including the ways to legally acquire property and the general prohibition of unlawful enrichment. Finally, using a de iure condendo approach, the work drafts the main features ruling the application of this civil confiscation (the action of the State against the owner) and the guarantees, set by the Italian Constitution and the European Convention (articles 41, 42 Const. and article 1 of Protocol n.1 of ECHR), pointing out its potential benefits both on the efficiency of this tool and on the protection of the fundamental human rights.Settore IUS/17- Diritto PenaleTDRSettore IUS/16- Diritto Processuale PenaleTDRSettore IUS/01- Diritto PrivatoTDRFINOCCHIARO, STEFANOGATTA, GIAN LUIGItutor: F. Viganò ; co-tutor:G. L. Gatta ; coordinatore: C. LuzzatiLUZZATI, CLAUDIO RAFFAELEITIT-FI0098http://memoria.depositolegale.it/*/http://hdl.handle.net/2434/548698http://hdl.handle.net/2434/548698CFTDTD