05034nam 2200241 n 450 TD18015200TDMAGDIG20190501d2018------k--ita-50----ba engTHE ECONOMIC CONSEQUENCES OF CHILDBIRTH. NEW EVIDENCE FROM PERSONNEL DATATesi di dottoratoUniversità degli Studi di Milano-Bicocca2018-04-04diritti: noneIn relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/10281/198958tesi di dottoratoSECS-P/01 - ECONOMIA POLITICAUniversità degli Studi di Milano-BicoccaUtilizzando unici dati panel (2005-2016) sulla popolazione dei dipendenti di una grande azienda francese, questo lavoro indaga le conseguenze economiche della nascita di un figlio lungo due margini di fertilità. Primo, su quelli intensivi, attraverso lo studio dell’impatto di una nuova nascita tra i lavoratori che hanno già figli. Secondo, su quelli estensivi, guardando all’effetto di diventare, per la prima volta, genitori, sulle carriere interne all’azienda. La letteratura sull'effetto della nascita di un bambino lungo i margini di fertilità intensivi è ben consolidata, ma per lo più descrittiva, con pochi lavori che affrontano in modo rigoroso la questione della causalità dell’effetto. Questa questione è analizzata nel Capitolo 2, dedicato alla stima dell'impatto causale di una terza nascita sui salari dei dipendenti con due figli tramite l’utilizzo di uno strumento basato su una variazione esogena nel numero di figli: una nascita gemellare dopo aver già avuto un figlio. Invece, la ricerca sulle conseguenze economiche di diventare genitori è meno sviluppata. In più, manca di studi su dati d’impresa che permettano l’analisi dei comportamenti individuali sul posto di lavoro al momento del passaggio alla genitorialità. Questo argomento è sviluppato nel Capitolo 3, dove le traiettorie di salari e carriere dei nuovi genitori vengono seguite prima e dopo la nascita del primo figlio e confrontate con quelle dei dipendenti senza figli. I risultati mostrano che l'effetto di diventare genitore è negativo per le donne, nullo per gli uomini. La penalizzazione di diventare madre, inoltre, è di lunga durata: 8 anni dopo la nascita del primo figlio, le dipendenti guadagnano circa il 9% in meno rispetto alle colleghe senza figli. Questa penalizzazione è maggiore della riduzione della retribuzione totale stimata lungo i margini di fertilità intensivi (3%). Il messaggio principale di questo lavoro è che un contesto istituzionale favorevole alle famiglie, basato principalmente su generose politiche di congedo parentale, non è sufficiente per sostenere le madri che intendono rimanere attive, e produttive, nel mercato del lavoro. Una soluzione chiave sta nella definizione di un ambiente lavorativo che sostenga in modo efficace la loro produttività.Using a unique 12-years (2005-2016) panel of personnel records from a large company in France, this work investigates the economic consequences of childbirth along the intensive and extensive fertility margins. The literature on the child effect along the intensive margins is well established, but mostly descriptive, with few works addressing causality of the child effects. This issue is explored in Chapter 2, dedicated to the estimation of the causal impact of having a third child among employees with two children through the exploitation of exogenous variation in fertility induced by twin birth at second pregnancy. Instead, research on the labor market effects of turning into parenthood is less developed and lacks of studies on company data with specific measures of adjustments in individual behavior at the workplace. This topic is developed in Chapter 3, in which an event study approach is used to follow the trajectories of earnings and careers of new parents around the timing of first childbirth. Results show that the labor market effect of having a child (extensive fertility margins) is negative and large for women, null for men. More importantly, the penalty for becoming mother is long-lasting: 8 years after the birth of the first child, women in the firm are earning around 9% less than comparable childless female employees. This penalization is larger than the reduction in total pay estimated along the intensive fertility margins, which accounted for a 3% penalty for having a third child among women with two children. The main message of this work is that a family friendly institutional context, mainly based on generous leave policies, is not enough to sustain mothers after childbirth. A key solution stands in the definition of a working environment effectively supportive of mothers’ productivity.SECS-P/01- ECONOMIA POLITICATDRVILLAR, ELENALUCIFORA, CLAUDIOITIT-FI0098http://memoria.depositolegale.it/*/http://hdl.handle.net/10281/198958http://hdl.handle.net/10281/198958CFTDTD