Voltolin, Adriano
Per via di levare. Una nota su psicoanalisi e poesia [Articolo]
Università degli Studi di Milano, 2019-12-16

In a famous metaphor, Freud compares psychoanalysis to sculpture rather than to painting because, while the latter adds something in order to depict, the sculpture takes away something to achieve the same result. It is on the same line as Michelangelo, who had said that the block of marble on which he worked, already contained the statue he had in mind: it was only a matter of removing the more preventing his vision. What the patient in treatment shows, is intended to be similar to the excess of marble in sculpture; it covers the most important thing even if this one is hidden. Lacan takes this concept to the extreme by affirming that the essence of psychoanalytic theory is a speech without words. Poetry too, this thesis is expressed here, is the form of art which finds expression per via di levare, because its essence is not sayable: as some poets show, including Quasimodo and Verlaine, the task of poetry is to subtract this not sayable from nothing. Otherwise it is only elocutio, the art of saying in a good manner.

Freud paragona, in una celebre metafora, la psicoanalisi alla scultura piuttosto che alla pittura in quanto, mentre la seconda aggiunge qualcosa al fine di raffigurare, la scultura toglie qualcosa per raggiungere il medesimo risultato. È sulla stessa linea di Michelangelo, che aveva detto che il blocco di marmo sul quale lui lavorava conteneva già la statua che lui aveva in mente: si trattava solo di levare quel tanto di più che ne impediva la visione. Ciò che viene cioè mostrato, dal paziente in analisi, è destinato, come il marmo eccedente nella scultura, a coprire quanto di importante vi è pure contenuto, seppur nascosto. Lacan porta all’estremo questo concetto affermando che l’essenza della teoria psicoanalitica è un discorso senza parola. Anche la poesia, è la tesi che qui viene espressa, è un’arte che si esprime per via di levare in quanto la sua essenza è il non dicibile: come mostrano alcuni poeti, tra cui Quasimodo e Verlaine, l’impresa della poesia è sottrarre al nulla l’indicibile. Altrimenti è solo elocutio, l’arte del bel dire: ma questo, per dirla con Verlaine, non è buona avventura ma solo letteratura.

Diritti: Copyright (c) 2019 Adriano Voltolin
Diritti: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0
In relazione con: https://riviste.unimi.it/index.php/enthymema/article/view/12606/11930
Sorgente: ENTHYMEMA; Nr. 24 (2019); 528-537
Sorgente: ENTHYMEMA; Núm. 24 (2019); 528-537
Sorgente: ENTHYMEMA; No 24 (2019); 528-537
Sorgente: ENTHYMEMA; N. 24 (2019); 528-537
Sorgente: ENTHYMEMA; No 24 (2019); 528-537
Sorgente: ENTHYMEMAInternational journal of literary criticism, literary theory,and philosophy of literature; № 24 (2019); 528-537
Sorgente: 2037-2426
application/pdf
2037-2426
oai:ojs.riviste.unimi.it:article/12606. | 10.13130/2037-2426/12606


Articoli digitali. | Lingua: Italiano. | Paese: | BID: EJ21001367
É necessario verificare la collocazione del documento nei cataloghi cartacei e inoltrare la richiesta tramite il form "Richiesta documenti non in Opac"