De Marchi, Agnese <1974>
Between pen and palette : the image(s) of Venice in the work of F. Hopkinson Smith [Tesi di dottorato]
Università Ca' Foscari Venezia, 2012-04-14T08:18:37Z

Questo lavoro intende esplorare l'immagine di Venezia nell'opera dello scrittore e pittore americano Francis Hopkinson Smith (1838-1915) facendo riferimento soprattutto alla sua opera più significativa che è il travelogue intitolato 'Venice of To-Day' pubblicato nel 1895, e successivamente ripubblicato con il titolo 'Gondola Days' nel 1897. Smith si colloca all'interno di una più vasta tradizione di scritti e dipinti che vede Venezia posta al centro di un paesaggio immaginario, inseguito, visitato e costantemente ri-definito da una moltitudine di artisti americani che si recano nella città lagunare nel corso dell'Ottocento. Attraverso lo sguardo di questi artisti, scrittori e pittori, la cultura americana ha declinato le infinite possibilità di rappresentazione di questa città muovendosi lungo una vasta gamma di letture che spaziano dalla più tipica visione pittoresca ad una visione più complessa e problematizzante di Venezia rappresentata ad esempio, da Sargent in pittura e James nella letteratura. Hopkinson Smith, scrittore e pittore molto popolare nel contesto culturale americano di metà Ottocento, presenta nelle sue opere un'immagine di Venezia che ben riflette la continua tensione vissuta dalla città tra la rappresentazione stereotipata della propria peculiarità e gli inevitabili cambiamenti apportati dalla modernità che irrompe nel paesaggio veneziano nel corso dell'Ottocento. La Venezia di Smith rappresenta un tentativo di mediazione tra le molteplici letture che il mondo anglo-americano ha dato della città lagunare e che vengono espresse da una serie di elementi presenti nell'opera di questo autore: il senso dell'esotico e del pittoresco, la presenza di un passato che paradossalmente sottolinea l'a-temporalità della dimensione spaziale veneziana, il volto di una città sospesa fra luce, colore e acqua che è al tempo stesso artefice e vittima della propria rappresentazione. Smith alterna descizioni pittoresche e implicitamente stereotipate ad una visione più fresca e intuitiva della città colta anche nei piccoli segni della modernità.

diritti: © Agnese De Marchi, 2012
Tesi cartacea
Mamoli Zorzi, Rosella
L-LIN/11 - LINGUE E LETTERATURE ANGLO-AMERICANE


Tesi di dottorato. | Lingua: en. | Paese: | BID: TD15021736