Guagnano, Davide Giacinto
La funzione dell'esplicito e dell'implicito in forme diverse di testi umoristici. [Tesi di dottorato]
La mia tesi di dottorato verte sull'analisi del carattere linguisticamente esplicito o implicito dei meccanismi logici in due diverse forme di testi umoristici: le interazioni divertenti e le barzellette. I concetti di script e di meccanismo logico, nell'ambito degli studi sull'umorismo, provengono dalla General Theory of Verbal Humor (Raskin, Attardo, 1991; Attardo 2001), che Attardo (2002, 2006) definisce una teoria cognitiva dell'umorismo. Secondo gli autori di questa teoria lo script è una struttura cognitiva, interiorizzata dai parlanti e attivata da parole, che rappresenta una porzione di conoscenza del mondo. Il meccanismo logico è una regola cognitiva che spiega l'opposizione tra gli script, con i quali un testo umoristico deve essere compatibile. Secondo questa teoria, infatti, due degli script attivati dal testo si sovrappongono, completamente o parzialmente con il testo stesso e sono in opposizione. La mia tesi prende le mosse da questo orizzonte teorico e analizza un insieme di interazioni umoristiche tratte dalla trasmissione radiofonica “Il Ruggito del Coniglio” in onda su Radio 2. Mediante l'applicazione dei concetti di comunicazione linguisticamente implicita o esplicita (Sbisà 2007) e in particolare della teoria di Rachel Giora (1991, 2012), nel secondo capitolo illustro il carattere linguisticamente esplicito dei meccanismi logici che articolano l'opposizione tra gli script nelle interazioni trascritte. In esso evidenzio come il passaggio da una situazione ad un' altra sia esplicitato attraverso turni di conversazione affidati ad uno o a più parlanti. Il terzo capitolo verte invece sull'analisi di barzellette prodotte mediante un esperimento: dopo aver letto le interazioni oggetto del secondo capitolo, quattro autori professionisti e tre dilettanti hanno scritto delle barzellette partendo dalle opposizioni emergenti dalle interazioni. La maggior parte di esse è caratterizzata da un tipo di informazione, che costituisce la battuta finale, definibile nei termini di Giora come “marcata” e “difficilmente accessibile” rispetto al corpo della barzelletta. Esse costringono il lettore-ascoltatore ad una reinterpretazione del testo. Alcune delle storielle scritte dai dilettanti, invece, permettono una lettura graduale, senza salti informativi, e terminano con una pseudo-battuta finale, che non costringe il lettore ad alcuna reinterpretazione del testo. In quest'ultimo tipo di testo il passaggio da una situazione ad un'altra viene esplicitato mediante una progressione graduale delle informazioni, similmente a quanto accade nelle interazioni-fonte..
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M-PSI/01 - Psicologia generale


Tesi di dottorato. | Lingua: | Paese: | BID: TD15023610