AVEZZU', GIORGIO
L'ANGOSCIA CARTOGRAFICA DEL CINEMA. PERSISTENZA E CRISI DELLA RAGIONE CARTOGRAFICA NEL FILM CONTEMPORANEO [Tesi di dottorato]
Università Cattolica del Sacro Cuore, 2014-04-12T00:01:00Z : MILANO

Lo studio approfondisce la questione dei rapporti tra la geografia e il cinema, in particolare il cinema contemporaneo. La “propensione geografica” del cinema, tipicamente individuata da molti studiosi, deve oggi confrontarsi con un problema fondamentale: quello di una riconsiderazione radicale dei limiti del discorso geografico, e della geografia intesa come scienza, come sapere e come progetto della modernità. In che modo un medium con un’antica vocazione geografica oggi interpreta, commenta, elabora la “crisi della ragione cartografica”? Le “forme cartografiche” del cinema, cioè le porzioni di testo filmico che riflettono sulla geograficità del medium, nel cinema recente non si limitano a dichiarare o a celebrare tale geograficità, ma la considerano come un problema. Se le forme cartografiche sono considerate in modo problematico nel cinema contemporaneo è perché il cinema stesso si è accorto, o si è convinto, che il proprio ruolo è cambiato, che non può più (forse non deve) guardare in un certo modo. Perché la crisi della ragione cartografica del cinema è un sinonimo della crisi strutturale della cinematograficità, di un modo di vedere il mondo, di un dispositivo, di una geometria che descriveva le posizioni di soggetti e oggetti, il loro valore e il loro significato.

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BEARZOT, CINZIA SUSANNA
EUGENI, RUGGERO
L-ART/06 - CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE


Tesi di dottorato. | Lingua: it. | Paese: | BID: TD15086666