VIRTUANI, FRANCESCO
Nuovi contenuti negli ordinamenti museali. Il contributo del design nel processo d'interpretazione delle collezioni d'arte [Tesi di dottorato]
Politecnico di Milano, 2013-10-11

Il presente lavoro si propone di riflettere sulle nuove modalità di interpretazione delle collezioni d’arte negli spazi museali, con particolare riguardo agli aspetti ordinativi - l’ordine che viene dato agli oggetti di una raccolta è il primo momento interpretativo da cui dipende il messaggio culturale che viene comunicato al visitatore – al fine di comprendere se e come sia possibile innovare i criteri espositivi, superando le tradizionali tassonomie che hanno caratterizzato il museo “moderno”. Più nel dettaglio, il primo obiettivo della ricerca è stato quello di comprendere quali siano le più recenti pratiche messe in atto dal museo negli ultimi anni, sulla base dell’osservazione di alcuni casi studio, che hanno permesso di ipotizzare una serie di dimensioni innovative che probabilmente prenderanno piede nel prossimo futuro. Il secondo obiettivo è stato quello di capire come la cultura del progetto possa contribuire al ripensamento delle pratiche espositive, fornendo un modello di fruizione delle raccolte diverso da quello tradizionale, per conseguire una più efficace comunicazione del significato dell’opera d’arte. La ricerca si divide in tre parti. La prima parte del lavoro vuole costituire un momento introduttivo e un inquadramento teorico alla questione del cambiamento dell’istituzione museale sulla base dei più recenti studi in materia, in generale prima, per poi focalizzarsi sul museo d’arte. La seconda parte del lavoro entra nel merito della ricerca e si concentra sulla questioni dell’interpretazione delle collezioni del museo di arte dal punto di vista degli ordinamenti espositivi. Si è proceduto a selezionare una serie di realtà in alcuni Paesi europei ritenute particolarmente dinamiche per compiere una rassegna di quelle che sembrano essere le principali dimensioni di innovazione nelle scelte espositive delle realtà osservate. Per le singole problematiche emerse si è ritenuto anche opportuno riportare un breve inquadramento teorico. La terza parte cerca infine di ragionare sul possibile ruolo della cultura del progetto nella materia in oggetto e sul ruolo del progettista nel complessivo processo di interpretazione della collezione, cercando nel tentativo di superare un’impostazione tradizionale. Si vuole cercare di comprendere come si potrebbe evolvere il ruolo del designer nell’interpretazione della collezione del museo d’arte, di capire come egli possa assumere responsabilità più a monte nel processo interpretativo, affiancandosi alla voce del curatore. Questa trasformazione, è in parte già avvenuta in alcuni tipologie di musei, mentre per il museo di arte, forse a causa dalla specificità degli oggetti custoditi, è difficile trovare esempi di questo tipo. Sulla base di un’analisi condotta su una serie di realtà museali di ambito non artistico nella quali la cultura del progetto ha fornito un contributo interessante alle modalità espositive del patrimonio custodito, si sono cercate di trarre utili indicazioni da applicare, sulla base chiaramente di un approccio critico, alle raccolte d'arte.

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MARANI, PIETRO
MARANI, PIETRO
L-ART/02 - STORIA DELL'ARTE MODERNA


Tesi di dottorato. | Lingua: it. | Paese: | BID: TD15092027