COLOMBO, SILVIA
La Pinacoteca Ambrosiana attraverso il Novecento. Interventi tra museologia e museografia [Tesi di dottorato]
Politecnico di Milano, 2014-11-13

La Pinacoteca Ambrosiana, durante il XX secolo, è oggetto di cambiamenti museologici e museografici che hanno conferito al percorso espositivo attuale un'identità peculiare ed eterogenea. Seguirne gli interventi di restauro e riallestimento equivale, quindi, a collocarla in un contesto preciso, culturale e cittadino, ma ancora prima a spiegarne scelte che l'hanno portata a essere un museo ‘in controtendenza’. Pur con un breve cenno sullo scorcio ottocentesco e una conclusione che guarda agli anni novanta, il lasso di tempo preso in esame parte dal primo cantiere del secolo e termina nel secondo dopoguerra. Sullo sfondo di una Milano di primo Novecento, quando la città è intenta a costruire una propria coscienza culturale attraverso l'apertura dei musei, anche la Pinacoteca Ambrosiana (tra il 1905 e il 1907, artefici Luca Beltrami, Luigi Cavenaghi e Gustavo Frizzoni, e tra il 1921 e il 1923, con Ambrogio Annoni) beneficia di questo spirito di rinnovamento. È con l'arrivo del Prefetto Galbiati (1924) che qualcosa cambia: supervisore di un lungo cantiere (1927-1932 e 1936-1938) dove gli architetti – Gaetano Moretti, Ambrogio Annoni e Alessandro Minali – collaborano con artisti e artigiani, egli riesce a concretizzare quell'ideale di 'arte totale' promosso dal regime. Il risultato, d'altra parte, è una galleria che guarda nostalgicamente al passato, cui rimane ancora, caparbiamente legata nel secondo dopoguerra, quando viene fatta ricostruire 'com'era, dov'era'. Finalmente, il tardivo intervento di Caccia Dominioni (1966) è in grado di imprimere un cambiamento al museo che, al contempo, subisce un processo di cancellazione del doloroso passato bellico, con l'esclusione delle 'sale Galbiati' annesse negli anni venti. La loro damnatio memoriae si interrompe solo con l'ultimo progetto, la “Grande Ambrosiana” (1990-1997), grazie a cui il museo recupera gli spazi ormai in disuso (a discapito dell'allestimento Caccia Dominioni), divenendo quella 'collezione' di allestimenti che riusciamo a individuare a tutt'oggi.

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MARANI, PIETRO
ICAR/19 - RESTAURO


Tesi di dottorato. | Lingua: it. | Paese: | BID: TD15092330