GALLUZZO, LAURA
Living the event. Temporary housing models for large events [Tesi di dottorato]
Politecnico di Milano, info:eu-repo/date/embargoEnd/2015-10-31
La ricerca indaga i modelli di ospitalità temporanea e in particolare le soluzioni abitative temporanee in occasione dei grandi eventi quali Expo, Olimpiadi, grandi concerti, fiere, manifestazioni culturali, politiche e religiose, con un’attenzione particolare non solo ai visitatori ma soprattutto allo staff che lavora per l’organizzazione stessa degli eventi. Le discipline a cui fa riferimento questo studio sono principalmente il design degli interni e il design dei servizi. Lo studio approfondisce anche la dimensione urbana e la risposta delle città alla crescente domanda di ospitalità temporanea legata ai grandi, ma anche medi e piccoli eventi. La tesi è suddivisa in due parti. Una prima, teorica, di inquadramento e introduzione al tema dell’abitare contemporaneo ed in particolare all’abitare temporaneo come carattere principale dell’abitare di oggi. All’interno della tematica si trova una classificazione delle diverse tipologie di abitazioni temporanee, per poi affrontare il dualismo home vs house nei termini: occupation vs adaptation, o in altre parole il dialogo che si instaura tra necessità ed esigenze degli abitanti e le risposte che lo spazio stesso dà, attraverso adattamenti e variazioni degli interni domestici, per accogliere e favorire l’espressione di identità degli individui che la abitano. In particolare nel capitolo Home as occupation ci si avvale degli studi della psicologia ambientale per descrivere diverse strategie per sentirsi a casa ed esprimere la propria identità anche in spazi domestici temporanei. Nel capitolo House as adaptation invece si affrontano le tematiche legate alle trasformazioni e all’alterazioni degli interni nell’ottica della progettazione dei “gradi di libertà”, per dirla come Ugo La Pietra, che consentono a chi abita lo spazio domestico di esprimere la propria identità. Infine, nella conclusione della parte teorica si introduce il concetto di legacies of interiors, inteso come ciò che gli interni ci lasciano in eredità dopo il loro utilizzo, in termini di materiali, scarti ma anche memorie. Nella seconda parte invece si affronta la ricaduta applicativa della ricerca, il racconto del progetto degli spazi abitativi temporanei dell’Expo Village per le delegazioni e lo staff dell’evento Expo 2015, proprio nella città di Milano. L’output della ricerca è composto anche dalla stesura di linee guida per un sistema di ospitalità legato al contesto degli eventi. La metodologia adottata si avvale da un lato dell’analisi di casi studio selezionati, che comprendono anche osservazioni sul campo (Olympic Games London 2012) e lo studio attraverso testi e raccolte dati, e dall’altro della valutazione di interviste e questionari: le prime destinate a persone che hanno già partecipato a grandi eventi come staff e che possono portare la loro testimonianza sulla gestione del settore dell’ospitalità in quel determinato evento, i questionari invece sono stati compilati da chi parteciperà al prossimo Expo (Milano 2015) come staff e come delegato dei diversi paesi partecipanti e quindi le risposte dei diretti fruitori-lavoratori del settore ospitalità di un grande evento aiuteranno così a conoscere aspettative e desideri degli users. Un altro strumento utilizzato è quello dei workshop attraverso piccole forme di co-design, attività destinate a un pubblico non specialistico, i cui risultati aiutano a indagare le possibili interpretazioni del tema più generale dell’abitare temporaneo e delle caratteristiche dello spazio interno destinato alla funzione di ospitalità (per esempio il workshop Feel like home, durante l’evento Meet me tonight, La notte dei ricercatori). Come abbiamo detto, il tema della ricerca si inserisce nel più ampio contesto dell’abitare (con)temporaneo, delle ricerche sociologiche, antropologiche e di sociologia ambientale sulla relazione tra la casa e i propri abitanti, nel dibattito sul ruolo dei grandi eventi come occasioni di rinascita delle città e si avvale degli strumenti propri del design degli interni e dei servizi per indagare le risposte che i progettisti possono dare nell’ambito dell’ospitalità temporanea, in particolare in occasione dei grandi (ma anche medio e piccoli) eventi. Gli obiettivi raggiunti si possono sintetizzare da una parte, in ambito teorico, con la classificazione delle tipologie di case temporanee e la definizione del tema delle legacies of interiors, e dall’altra, in ambito progettuale, dalla realizzazione del progetto degli interni dell’Expo Village per Milano2015 e dalla stesura di linee guida per i Villaggi Expo del futuro..
diritti: info:eu-repo/semantics/embargoedAccess
COLLINA, LUISA MARIA VIRGINIA
COLLINA, LUISA MARIA VIRGINIA
ICAR/13 - DISEGNO INDUSTRIALE


Tesi di dottorato. | Lingua: en. | Paese: | BID: TD16092320