RAVAZZINI, MARZIA CELESTE
DOMANDE E RISPOSTE DI CURAPERCORSI DI ACCESSO ALLA CURA PER I VULNERABILI NELLA GRANDE CITTÀ [Tesi di dottorato]
Università degli Studi di Milano, 2015-11-19

Domande e Risposte di cura Percorsi di accesso alla cura per i vulnerabili nella grande città di Marzia Celeste Ravazzini - matricola R09978 Obiettivo Nel contesto di crescente sofferenza urbana, studiare il rapporto tra vulnerabilità e organizzazione sanitaria, indagandone le variabili che generano inequità nell’accesso e complessità nella relazione di cura. Lo studio assume i vulnerabili come coloro che mancano di accesso alla risorse materiali e di tessuto di riferimento relazionale in un contesto di povertà urbana ed intende costruire uno strumento di rilevamento; l’ organizzazione sanitaria è considerata un sistema sociale fondamentale, determinante di salute e di equità. Metodo Lo studio si avvale dell’intersezione metodologica quanti-qualitativa, nell’esplicitazione della domanda di cura da parte del paziente in cerca di una risposta. Individuata la popolazione vulnerabile attraverso l’applicazione di un filtro che comprende 4 ambiti di vulnerabilità: condizione migrante, mancanza di lavoro/ reddito, mancanza di casa e basso livello di alfabetizzazione, in particolar modo si indagano la conoscenza dei servizi, le capacità e i comportamenti dei pazienti nelle modalità di accesso, nell’ultimo anno e nelle intenzioni future. Il contesto urbano ha tre punti di osservazione a Milano: l’ambulatorio medico della Fondazione Casa della Carità (Cdc), struttura di accoglienza, il pronto soccorso dell’ospedale pubblico L. Sacco (PS) e lo sportello farmacologico del centro San Fedele (SF); e due punti di osservazione a Mumbai, all’interno dello slum Dharavi. Risultati Nelle otto settimane di studio, rispettivamente per ogni campo di ricerca (2013 - 2015) i pazienti inclusi, tutti adulti, sono stati 591: in Cdc 105 (63% uomini), giunti spontaneamente all’ambulatorio; in PS 49 (51% uomini) giunti in autonomia, in codice bianco o verde; allo sportello del SF 233 (52% uomini) e a Dharavi 204, donne, di cui il 48% incontrate durante le homevisits e il 52% presso il reparto ginecologico del Sion Chota Hospital. Le traiettorie di cura esplicitate connettono tre livelli: patient, practice e policy. Il filtro applicato nello studio mostra che la vulnerabilità del paziente è stata intercettata con alto livello di complessità (3 elementi: 66% in Cdc, 59% in PS, 42% al SF e 100% a Dharavi). L’apporto qualitativo mostra come la complessità portata dal paziente incida sulla domanda di cura: il paziente cerca maggiore ascolto, subordina il bisogno di cura ai bisogni primari, e non si sente capito dall’apparato sanitario; nonostante questo, emerge la volontà di cambiare in termini di healhtability. Tra i servizi, in Italia il medico di medicina generale (MMG) resta centrale seppur distante: nell’ultimo anno si è recato il 46 % di Cdc, il 52% del PS, il 73% del SF mentre il servizio più utilizzato è il Pronto Soccorso (61% in Cdc; 83% in PS e 52% al SF); in India il 98% non conosce il MMG. Per tutti i vulnerabili appare debole la capacità a muoversi nel percorso di cura in autonomia: il 48% dei pazienti in Cdc è arrivato con l’aiuto di operatori sociali; il 59% al PS è stato aiutato da qualcuno, il 28% al SF, e 93% a Dharavi è stato aiutato da familiari e amici. Conclusioni. Per le persone vulnerabili l’ incontro tra domanda e risposta di cura rimane difficile: la domanda non raggiunge in autonomia i servizi, sia perché non completamente intercettata, sia perché complessa. Occorre una sanità attiva nei confronti dei vulnerabili, capace di riconoscerli attraverso lo strumento - filtro adottato, attenta ai bisogni, ma anche competente e pronta ad intercettarli: i tre livelli del sistema individuati, patient – practice - policy, devono poter interagire, nell’ottica di salute globale. Parole chiave. Vulnerabilità | determinanti sociali di salute | accesso alla cura | complessità della domanda | healthability |sanità d’iniziativa.

diritti: info:eu-repo/semantics/openAccess
In relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/2434/330714
INGHILLERI DI VILLADAURO, PAOLO MARIA
tutor: P.M. Inghilleri di Villadauro ; direttore della Scuola: R. L. Weinstein
WEINSTEIN, ROBERTO LODOVICO
Settore M-PSI/05 - - Psicologia Sociale


Tesi di dottorato. | Lingua: Italiano. | Paese: | BID: TD17002124