LUSETTI, CHIARA
HÉTÉROLINGUISME ET AUTOTRADUCTION DANS LE MAGHREB CONTEMPORAIN: LE CAS DE JALILA BACCAR ET SLIMANE BENAÏSSA. [Tesi di dottorato]
Università degli Studi di Milano, 2017-03-30

Questo lavoro di ricerca ha per oggetto il fenomeno dell’autotraduzione nel Maghreb. Gli studi sulla scrittura bilingue e sull’autotraduzione sono relativamente recenti, ma stanno acquisendo maggiore importanza nel contesto globale attuale sempre più connesso e ibrido, in quanto forma di valorizzazione del meticciato e della pluralità. Un esame dello stato dell’arte di questa disciplina mostra la sua natura ancora molto eurocentrica e una forte preferenza per lo studio di casi di autori appartenenti al centro e caratterizzati da bilinguismo individuale. L’esigenza di prendere in considerazione l’autotraduzione nel Maghreb, e aggiungere quindi un tassello mancante alla riflessione globale su questo fenomeno, nasce proprio da queste premesse. La nostra ricerca si propone quindi di studiare un corpus autotradotto appartenente a un’area periferica, i cui autori siano caratterizzati da un bilinguismo sociale, e che avvenga tra due lingue in relazione fortemente asimmetrica. La complessa situazione sociolinguistica dei paesi del Maghreb ci ha spinti a selezionare un corpus ancor più asimmetrico, in quanto scritto originariamente negli arabi nazionali, che non godono di alcun riconoscimento ufficiale, e autotradotto in seguito nella ex lingua coloniale, il francese. Abbiamo quindi guardato al teatro, in quanto genere tradizionalmente più aperto all’uso delle lingue nazionali, e abbiamo selezionato tre pièce: Al-ba?t ‘an ‘A’ida e Jun?n della drammaturga tunisina Jalila Baccar e R?k kh?ya w ?n? šk?n dell’algerino Slimane Benaïssa. Nella nostra analisi abbiamo in primo luogo cercato di verificare se l’autotraduttore periferico sia sottoposto a pressioni e a forze diverse rispetto all’autotraduttore centrale e in quale misura. Per quanto riguarda invece lo studio prettamente testuale del corpus, abbiamo poi preso in esame la testualizzazione delle diverse lingue che coesistono nello spazio magrebino, studiando i fenomeni di code switching e code mixing e avvalendoci in particolare delle tre motivazioni dell’eterolinguismo proposte da Rainier Grutman (Grutman 2002), al fine di analizzarne il grado di coincidenza con il discorso linguistico ufficiale. Infine, abbiamo risposto alla domanda “Come si autotraducono gli autotraduttori?”, studiando le strategie di trasposizione del corpus arabo in francese mediante un’analisi contrastiva delle due versioni, senza dimenticare le pressioni esterne che intervengono nel caso di un’autotraduzione verticale in contesto postcoloniale. Questo lavoro si compone quindi di tre parti. Nella prima parte abbiamo riassunto i presupposti teorici della nostra analisi: siamo partiti dalla presentazione del campo di ricerca, l’autotraduzione, per poi prendere in esame l’interesse e la complessità del contesto sociolinguistico magrebino, ed arrivare infine a mettere a punto un nostro metodo di analisi. Le due parti seguenti sono invece dedicate all’analisi del corpus, la seconda a Jalila Baccar e la terza a Slimane Benaïssa, con un capitolo di introduzione agli autori e un capitolo per ogni pièce, suddiviso a sua volta in presentazione dell’opera, analisi contestuale, analisi dell’eterolinguismo e analisi delle varianti.

diritti: info:eu-repo/semantics/openAccess
In relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/2434/487040
JULLION, MARIE CHRISTINE
coordinatore del dottorato: G. Garzone ; tutor: M. C. Jullion
S. Marzouki
GARZONE, GIULIANA ELENA
Settore L-OR/12 - - Lingua e Letteratura Araba
Settore L-LIN/04 - - Lingua e Traduzione - Lingua Francese


Tesi di dottorato. | Lingua: Francese. | Paese: | BID: TD17002754