RASTRELLI, GIULIA
FATTORI DI RISCHIO CONVENZIONALI E NON CONVENZIONALI NEL SOGGETTO CON DISFUNZIONE ERETTILE [Tesi di dottorato]

Introduzione: La classificazione dei pazienti in base al rischio cardiovascolare (CV) in gruppi ad alto o a basso rischio viene generalmente effettuata tramite strumenti di calcolo basati su algoritmi che prendono in considerazione più parametri. L’accuratezza di questi algoritmi nel predire eventi CV maggiori (major adverse cardiovascular events; MACE) è minore in popolazioni ad alto rischio, dal momento che gli algoritmi prendono in considerazione solo i fatti di rischio convenzionali. Scopo: Lo scopo dello studio è stato quello di valutare l’accuratezza dell’algoritmo sviluppato nel contesto del Progetto Cuore nel predire i MACE in soggetti con disfunzione erettile (DE). Inoltre abbiamo valutato il ruolo di alcuni fattori di rischio CV non convenzionali precedentemente identificati in soggetti con DE. Metodi: Abbiamo studiato longitudinalmente una popolazione di 1233 soggetti (età media 53.33±9.08 anni) che si sono rivolti alla nostra Unità di Medicina della Sessualità e Andrologia per disfunzione sessuale. Il follow-up ha avuto una durata media di 4.4±2.6 anni. All’inizio dell’osservazione, sono stati valutati alcuni parametri clinici, biochimici e strumentali. I soggetti sono stati classificati in categorie ad alto o basso rischio in base ad alcuni fattori di rischio precedentemente identificati in soggetti con DE. Risultati: Nella popolazione globale, la sopravvivenza predetta dal Progetto Cuore non è significativamente diversa da quella realmente osservata (p=0.545). In linea con questa osservazione, l’analisi della curva Receiver Operating Characteristic (ROC) mostra che il Progetto Cuore ha un’accuratezza di 0.697±0.037 (p<0.001) nel predire i MACE. Prendendo in considerazione i soggetti ad alto rischio CV in base a fattori di rischio DE-specifici, l’incidenza osservata di MACE è significativamente più elevata di quella attesa sia per soggetti con basso livello di scolarizzazione che per soggetti che riportavano un basso desiderio sessuale della partner (entrambi p<0.05), ma non per altri fattori di rischio considerati. L’area sotto la curva ROC del Progetto Cuore nell’individuare i MACE in soggetti con bassa scolarizzazione e in soggetti che riportavano di avere una partner con scarsa libido è rispettivamente 0.659±0.053 (p=0.008) e 0.550±0.076 (p=0.570). Conclusioni: Globalmente, il Progetto Cuore è uno strumento valido nel predire eventi CV in soggetti con DE. Comunque, nei soggetti con DE ci sono altri fattori che possono contribuire al profilo di rischio CV. In particolare, il Progetto Cuore non è accurato nel prevedere gli eventi CV in soggetti che riportano un basso desiderio sessuale della partner, suggerendo che l’effetto CV avverso di quest’ultimo non è mediato dai fattori di rischio convenzionali inclusi nell’algoritmo.

diritti: info:eu-repo/semantics/openAccess
In relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/2158/799254
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Prof. Mario Maggi


Tesi di dottorato. | Lingua: Italiano. | Paese: | BID: TD17038550