SISTO, Davide Giovanni Cesare
In cammino verso la trasfigurazione. La malinconia della natura nello schelling intermedio (1809 - 1815) [Tesi di dottorato]

La presente ricerca si è proposta di affrontare la peculiare relazione che intercorre tra la Naturphilosophie e la religione negli scritti schellinghiani tra il 1809 e il 1815, ponendo un’attenzione particolare al rapporto instauratosi tra il concetto di natura (Natur) e quello di malinconia (Schwermut), come «manifestazione più profonda» della nostalgia (Sehnsucht). Il lavoro, tenuto conto delle ambiguità che il termine Natur presenta volutamente nel suddetto periodo schellinghiano, si articola in due parti principali. La prima intende porre in luce come la malinconia sia l’effetto storico del peccato originale quale tragedia cosmoteandrica, analizzando il duplice significato della morte come rottura e, al tempo stesso, risanamento – dopo la rivelazione di Cristo – del legame divino (Band) tra natura e spirito. La seconda, invece, compie un movimento a ritroso, verso la condizione che precede la creazione del mondo; pertanto, dimostra come la malinconia della natura sia anche la causa ontologica del peccato originale, giacché esplicita il carattere proprio della prima natura (erste Natur) di Dio. In tal modo, la presente ricerca mette in luce l’originario significato che la Schwermut riveste all’interno della natura teosofica, quel Grund von Existenz che si distingue dall’Existenz stessa e che rafforza l’insondabilità del concetto di Natur nello Schelling post-1806, riportando il mistero della natura al mistero originario dell’essere.

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In relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/11562/337428


Tesi di dottorato. | Lingua: Italiano. | Paese: | BID: TD17048513