PERBELLINI, Filippo
Adipose and cardiac progenitor cells for regenerative medicine [Tesi di dottorato]

Le malattie cardiovascolari e il loro evoluzione in arresto cardiaco, sono una della principali cause di morte a livello mondiale. Il diabete è spesso associato all'alterazione dei substrati metabolici i quali sono in grado di modificare l'omeostasi dei tessuti ed alterare le popolazioni di precursori cellulari. La maggior parte dei tessuti adulti presenta delle sotto-popolazioni di progenitori mesenchimali che, a causa delle loro proprietà rigenerative, sono un'interessante fonte di cellule per la medicina rigenerativa e la terapia cellulare. Recentemente è stato dimostrato che, in seguito ad un arresto cardiaco, l'iniezione di cellule mesenchimali può migliorare la contrattilità cardiaca in topo e ratto. Lo scopo di questa tesi è stato di isolare, caratterizzare e differenziare cellule mesenchimali di tessuto adiposo (ADMSCs) e cellule derivate da cardiosfere (CDCs) e determinare l'effetto di una dieta ad alto contenuto di grassi su queste due popolazioni cellulari. Da tessuto atriale di topo sono state isolate EDCs (Explant-derived cells) e CDCs, mentre dal tessuto adiposo inguinale, dopo digestione con collagenasi di tipo2, sono state isolate ADMSCs. Quest'ultime, dopo espansione in vitro, contengono un numero maggiore di cellule CD90+ (47% vs 87%) e minore di DDR2+ and CD45 rispetto a cellule appena isolate (rispettivamente 9% e 20% vs 38% e 42%). Alcuni medium sono stati testati per verificare la capacità differenziativa delle ADMSCs, di questi solo il medium con TGFβ è stato in grado di aumentare l espressione di geni cardiaci. L'espansione di ADMSCs in ipossia ha aumentato la velocità di proliferazione e ha modificato il profilo di marker cellulari espresso dalle ADMSCs. E' stato inoltre notato un numero più elevato di cellule positive per DDR2 e minore di CD45+ e CD90+ rispetto a ADMSCs espanse in normali condizioni di ossigeno. L'espansione di fibroblasti cardiaci in vitro e CDCs ha rivelato una similarità tra queste due popolazioni, entrambe aumentano la velocità di proliferazion e la capacità clonogenica con l'aumentare dei passaggi in cultura ed esprimono marker mesenchymali e marker espressi da fibroblasti come CD90 e DDR2. Le CDCs hanno dimostrato di essere in grado di acquisire un fenotipo cardiaco in vitro, aumentando l'espressione di cardiac actin e troponin T, tuttavia non sono state osservate cellule con spontanea attività contrattile. Dopo quattro mesi di dieta ad alto contentuto di grassi (55% grasso, HFD) i topi presentano aumentati livelli plasmatici di glucosio, colesterolo e insulina e diminuiti livelli di lattato. Un numero significativamente maggiore di ADMSCs sono stae isolate da animali HFD e il numero di ADMSCs correla con i livelli pasmatici di glucosio, colesterolo e lattato. I livelli di espressione di CD45, DDR2 e CD105 sono aumentati in ADMSCS da topi con dieta ad alto contenuto di grassi e la loro funzionalità e capacità differenziativa è risultata essere leggermente diminuita. Nelle CDCs non sono state riscontrate differenze nè nell'espressione di marker nè nella loro funzionalità. Per concludere, 4 mesi di dieta HFD sono in grado di indurre un fenotipo diabetico in topi C57 Black 6. La dieta HFD ha aumentato il numero di ADMSCs ma ha modificato le percentuali di sottopopolazioni all interno di questa popolazione, inoltre è stata registrata un diminuzione nella loro capacità differenziativa. Al contrario, le CDCs non sono state influenzate dal fenotipo diabetico.

diritti: none
In relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/11562/694159
Dr. Carolyn Carr and Professor Kieran Clarke
Settore MED/23 - - Chirurgia Cardiaca


Tesi di dottorato. | Lingua: Inglese. | Paese: | BID: TD17049583