Knight, Ramisha Spruill
Visual percepts induced by transcranial magnetic stimulation of the occipital cortex [Tesi di dottorato]
In che modo le persone vedono? In molti risponderebbero “con gli occhi!” In realtà gli occhi rappresentano solamente il primo stadio nell'elaborazione dell’informazione visiva. Questa tesi cerca di incrementare le conoscenze sui processi corticali coinvolti nella percezione visiva. Piuttosto che presentare stimoli visivi, abbiamo utilizzato la TMS sulla corteccia occipitale per indurre dei percetti visivi. Questi percetti, chiamati fosfeni e scotomi, hanno caratteristiche di luminanza ben distinte e quindi dovrebbero simulare la normale elaborazione visiva. Nel primo studio abbiamo testato se entrambi i percetti potessero essere generati nella corteccia occipitale utilizzando gli stessi parametri sperimentali, poiché, in precedenza, sono stati testati solamente in condizioni sperimentali differenti. Abbiamo indagato la loro influenza sui tempi di reazione (TR), e l’effetto, sia dell’intensità della luminanza sia dell’intensità della TMS, sulla capacità di evocare il percetto. Ogni percetto è stato indotto sotto ogni condizione sperimentale e manipolato nello stesso modo, ed è risultato che i TR sono influenzati dalla luminanza del percetto. I risultati di questo primo studio hanno condotto all’ipotesi da cui è partito il secondo studio: esaminare gli effetti sia dell’intensità della luminanza fisica e percepita sia del contrasto sulla comparsa dei percetti. A questo scopo, è stata utilizzata un’illusione di luminosità al fine di misurare gli effetti della luminanza percepita sui percetti. I risultati hanno mostrato che l’illusione di luminosità modulava i TR agli stimoli reali e la frequenza di comparsa dei percetti artificiali quando la luminosità indotta dall’illusione era percettivamente differente dalla luminanza fisica. I risultati del secondo studio hanno gettato le basi per il terzo studio: testare se un’illusione di contrasto fra grandezze, ottenuta mostrando degli indizi di profondità, possa influenzare le caratteristiche del percetto. Dal momento che questo tipo d’illusioni viene elaborata sia nella via ventrale, a partire dalla corteccia occipitale, sia nella via dorsale, a livello della corteccia parietale, per il terzo studio sono stati evocati dei fosfeni stimolando anche la corteccia parietale, oltre a quelli indotti dalla stimolazione del lobo occipitale. Come risultato di questo esperimento abbiamo trovato che l’illusione influenzava la grandezza percepita e i TR ai fosfeni evocati da stimolazione occipitale, mentre non aveva alcun effetto sui fosfeni indotti stimolando la corteccia parietale. Nel complesso questi risultati suggeriscono che la corteccia visiva elabora le informazioni in maniera standardizzata, indipendentemente dal fatto che esse provengano dall’occhio o che siano generate direttamente nella corteccia occipitale del cervello..
diritti: none
In relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/11562/909419


Tesi di dottorato. | Lingua: Inglese. | Paese: | BID: TD17049757