A.C. Dalmasso
LE CORPS C'EST L'ÉCRAN. LA PHILOSOPHIE DU VISUEL DE MERLEAU-PONTY [Tesi di dottorato]
Università degli Studi di Milano, 2015-12-01

Il corpo è lo schermo. La filosofia del visuale di Merleau-Ponty Per Merleau-Ponty, l’esigenza di ripensare la razionalità contemporanea al di là del dualismo di soggetto-oggetto implica e si intreccia con la questione dello sguardo, inteso non come punto in cui si origina una visione del mondo, ma come evento nel quale il soggetto e il mondo si generano in un movimento reciproco di co-naissance. Il visibile, e, più specificamente, quel tipo particolare di visibile che è l’immagine, è pensato come uno snodo decisivo, come punto in cui ne va della razionalità e dell’Essere, ed è compreso nella sua storicità propria, in virtù della sua apparizione fenomenica e situata, ma anche in quanto esso costitutivamente implica un risvolto di invisibile o orizzonte di latenza. Il vedere è così situato da Merleau-Ponty in quel corpo i cui occhi vedono ed il rapporto tra corpo e immagine è compreso nella sua trama storica e processuale, che si allarga fino ad includere le mutazioni antropologiche ed epistemiche che possiamo ritrovare all’opera nel nostro rapporto percettivo con il mondo e che in particolar modo si trovano inscritte nel fenomeno dell’espressione artistica. Considerando il soggetto come vedente che non si trova semplicemente nel visibile ma, che ne è, il filosofo viene così a delineare una reversibilità della visione ed una co-implicazione di senso e sensibile, le cui conseguenze teoriche toccano in modo pregnante la nostra comprensione dell’universo visuale e del regime scopico contemporaneo, trovandosi in una significativa convergenza con le istanze proprie della svolta iconica che ha investito gli studi sull’immagine, tanto in ambito anglosassone quanto nel contesto europeo. A partire da alcuni nodi decisivi – tra cui immagine, medium, tecnica, opera d’arte, aptico – ed in particolare attraverso il riferimento al cinema e alla nozione di “schermo”, il presente lavoro si propone di caratterizzare il pensiero merleau-pontiano del visuale, da un lato, nel tentativo di ricostruirne la traiettoria rispetto alle fonti ed alle diverse fasi della sua riflessione filosofica, dall’altro, con l’intento di individuare l’impatto generato dal pensiero di Merleau-Ponty in altri campi disciplinari, al fine di metterne così in rilievo l’interesse per una riflessione che si rivolga all’immagine ed al visuale oggi.

diritti: info:eu-repo/semantics/openAccess
In relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/2434/351942
PINOTTI, ANDREA
directeur du these: M. Carbone ; co-directeur: A. Pinotti
Settore M-FIL/01 - - Filosofia Teoretica
Settore M-FIL/04 - - Estetica
Settore L-ART/06 - - Cinema, Fotografia e Televisione


Tesi di dottorato. | Lingua: Francese. | Paese: | BID: TD18002308