A. Feroleto
IL PROCEDIMENTO IN CAMERA DI CONSIGLIO [Tesi di dottorato]
Università degli Studi di Milano, 2016-03-19

La tesi ha ad oggetto l’analisi relativa all’istituto del procedimento in camera di consiglio, previsto e disciplinato dall’art. 127 del vigente codice di procedura penale, la cui collocazione all’interno dello stesso è motivata dall’esigenza del legislatore di pervenire all’adozione di provvedimenti prevalentemente risolutivi di questioni incidentali aventi ad oggetto, in determinati casi, anche il merito. Si tratta di un procedimento finalizzato ad esigenze di economicità processuale in quanto, in rapporto all’oggetto del contenzioso, opera una significativa riduzione dei tempi e delle formalità del rito ordinario, assicurando comunque la garanzia del contraddittorio. Il rito camerale assicura una maggiore partecipazione delle parti al rito rispetto al precedente codice, caratterizzato dalla mancata previsione circa la disciplina di un vero e proprio procedimento in camera di consiglio. Situazione, questa, che costringeva l’interprete a laboriose operazioni ricostruttive, estendendo l’ambito di operatività della procedura disegnata per gli incidenti di esecuzione. Questa trattazione si proporrà di esporre i modelli camerali riferiti sia al Codice del 1930 che a quello emanato nel 1988, per poi soffermarsi, in misura particolare, nell’ambito europeo alle pronunce della Corte di Strasburgo.

diritti: info:eu-repo/semantics/openAccess
In relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/2434/371344
CAMALDO, LUCIO BRUNO CRISTIANO
coordinatore del dottorato: F. Vigano' ; tutor: L. B. Camaldo
VIGANO', FRANCESCO
Settore IUS/16 - - Diritto Processuale Penale


Tesi di dottorato. | Lingua: Italiano. | Paese: | BID: TD18002479