Natale, Daniela
Tangeri, un tema o un mito? Studio sulla narrativa di Ángel Vázquez : testi e contesti [Tesi di dottorato]
Università degli studi Roma Tre, 2013-06-03

Il seguente lavoro si propone lo studio della narrativa di Ángel Vázquez, partendo dai suoi due romanzi, Se enciende y se apaga una luz, premio Planeta del 1962 e Fiesta para una mujer sola del 1964, ancora piuttosto convenzionali, passando per i cuentos, pubblicati solo di recente, il romanzo breve El Cuarto de los Niños, finalista del Premio Sésamo de Novela Corta, del 1956, per concludersi con La vida perra de Juanita Narboni del 1976, il suo indiscusso capolavoro. L’opera di Vázquez ha nella città di Tangeri una costante. È nella Tangeri internazionale, dall’ambiente esotico e cosmopolita, che nasce Ángel come “personaggio”, identità umana, ma soprattutto è lì che inizia la sua autoformazione. Tangeri, reincarnazione del mito di Atlantide, affascinò gli intellettuali della Beat Generation, che lo descrissero come il luogo più libero del mondo, contribuendo a crearne il mito contemporaneo. Luogo del letterario, tra modernità e post–modernità, ha offerto il punto di coagulo dell’opera di diversi scrittori, tra i quali Paul Bowles e Mohammed Choukri che, come Vázquez, a ritroso nel tempo, la ricreano seguendone le sorti, da un passato mitico ad un presente di decadenza e di estrema povertà. La Tangeri città aperta, dalle molte lingue e culture, paradiso degli artisti perduti della Beat Generation, ormai non esiste più. Oggi è un porto da cui salpare per il ricco Occidente, città di transito, interfaccia tra i due continenti, avamposto dell’immigrazione clandestina. L’obiettivo del seguente studio, quindi, è quello di ri-collocare la scrittura narrativa di Vázquez all’interno di un contesto letterario, che implica autori di varia provenienza e che utilizzano lingue di espressione diverse, ma il suo strumento operativo consiste anche nel prendere in esame il contesto storico e geografico, che assume la città di Tangeri come luogo emblematico e simbolico delle contraddizioni di un tempo in cui realtà come colonialismo, indipendenza, o sviluppo e sottosviluppo, hanno subito concettualizzazioni diverse e talvolta antitetiche. In tal senso si ritiene, come origine ideale che ha motivato la ricerca, che il punto di vista dello scrittore spagnolo, meno noto di altri esegeti di quel mondo (e di quel mito), possa illuminare con la sua prospettiva una delle più affascinanti e controverse identità del Mediterraneo, di nuovo oggi assurto a luogo di scontro e di incontro interculturale.

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Grilli, Giuseppe


Tesi di dottorato. | Lingua: it. | Paese: | BID: TD18016697