SAULEO, DARIA
MANLIO BROSIO, UN ITALIANO SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO NEL PERIODO DELLA DISSIDENZA GAULLISTA [Tesi di dottorato]
Università Cattolica del Sacro Cuore, 2019-07-17T00:01:00Z : MILANO

Manlio Brosio è stato l’unico italiano a ricoprire il ruolo di Segretario Generale della NATO, il quarto in carica dalla fondazione dell’Alleanza, per sette lunghi anni (1964-’71). Durante gli anni della sua guida, l’Alleanza Atlantica dovette fronteggiare alcune fra le più cruciali sfide, a cominciare dal ritiro della Francia gaullista. Da quel momento di potenziale crisi si originarono tuttavia due differenti processi: la riorganizzazione e il trasferimento delle sedi NATO da Parigi a Bruxelles, e, soprattutto, il ripensamento politico dell’Alleanza, a mezzo dello studio che prese il nome di “Esercizio Harmel”. Brosio stesso confessava i propri dubbi circa la capacità della NATO di “sopravvivere alla détente”, a cominciare dai pensieri e timori puntualmente affidati ai suoi diari. Dopo aver tracciato l’evoluzione del pensiero brosiano, intrecciata alla sua carriera diplomatica, la tesi si focalizza poi sull’esame di come il torinese abbia affrontato il ruolo di Segretario Generale, “con coscienza atlantica e cuore italiano”. Instancabile nel suo lavoro, traghettò l’Alleanza in salvo dalla crisi, con una fine ricerca del consenso politico all’interno del Consiglio Atlantico. Con metodo e serietà che gli furono ampiamente riconosciuti, fu in grado di evitare che l’Alleanza “mantenesse il proprio guscio ma perdesse la sostanza”.

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COLOMBO, PAOLO
DE LEONARDIS, MASSIMO
SPS/06 - STORIA DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI


Tesi di dottorato. | Lingua: it. | Paese: | BID: TD20010796