MEAZZI, SARA
THE INTERPLAY BETWEEN HOST DEFENSES AND SYSTEMIC PATHOGENS IN PROMOTING DISEASES OF COMPANION ANIMALS [Tesi di dottorato]
Università degli Studi di Milano, 2020-02-05

Il microbiota intestinale (insieme dei microrganismi che si trovano all’interno dell’apparato gastroenterico) svolge diverse funzioni e, tra queste, di particolare interesse è il suo rapporto con il sistema immunitario. Infatti, diversi studi hanno evidenziato la presenza di disbiosi non solo in corso di patologie gastroenteriche, ma anche autoimmuni ed infettive. Gli studi in medicina veterinaria sull’argomento sono ancora pochi e proprio per questo motivo, all’interno di questo progetto, è stato scelto di indagare la possibile relazione tra il microbiota intestinale e due particolari patologie infettive (la peritonite infettiva felina -FIP- e la leishmaniosi canina) la cui patogenesi è fortemente influenzata dal tipo di risposta immunitaria sviluppata dall’ospite. Gli scopi di questo progetto sono quindi stati: la valutazione del microbiota intestinale in gatti affetti o meno da FIP (studio I). Dal momento che diagnosi in vivo di FIP risulta spesso difficoltosa, è stato valutato il potenziale, come biomarker di FIP, della paraoxonasi-1, una proteina di fase acuta negativa fortemente influenzata da importanti stati ossidativi (studi II e III). Per lo stesso motivo è stata valutata la correlazione tra le performance diagnostiche di istopatologia, immunoistochimica e RT-PCR su differenti organi (studio IV). Infine, è stata indagata la composizione del microbiota intestinale in cani infetti o meno da Leishmania spp., correlando i risultati ottenuti con le differenti popolazioni leucocitarie valutate mediante citofluorimetria (studi V e VI). I risultati ottenuti da questo progetto hanno fornito delle indicazioni preliminari sulla composizione del microbiota intestinale in gatti affetti da FIP o positivi per Coronavirus, che necessitano però un approfondimento su un gruppo di studio più ampio (studio I). È stato possibile determinare gli intervalli di riferimento della paraoxonasi-1 nel gatto ed evidenziare le sue buone performance come marker diagnostico in corso di FIP (studi II e III). Nonostante l’immunoistochimica rimanga il gold standard per la diagnosi di FIP, l’associazione con RT-PCR potrebbe ridurre gli errori diagnostici, vista la buona correlazione tra le due metodiche (studio IV). Infine, la valutazione della composizione del microbiota e delle popolazioni leucocitarie in cani affetti da leishmaniosi ha messo in luce delle differenze significative sia rispetto ai cani sani, che agli esposti asintomatici. Questi risultati sono incoraggianti e possono fungere da punto di partenza per ulteriori indagini (studi V e VI).

diritti: info:eu-repo/semantics/openAccess
In relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/2434/709076
GIORDANO, ALESSIA
tutor: A. Giordano ; coordinatore: V. Grieco ; revisori esterni: E. Lepri; G. Rossi
GRIECO, VALERIA
Settore VET/03 - - Patologia Generale e Anatomia Patologica Veterinaria
Settore VET/05 - - Malattie Infettive degli Animali Domestici


Tesi di dottorato. | Lingua: Inglese. | Paese: | BID: TD20012390