BERNARDI, SILVIA
NON COACTUS NEQUE VOLUIT? IL CONSENSO DELLA VITTIMA AL PROPRIO SFRUTTAMENTO E LA VULNERABILITÀ INDIVIDUALE NEL DIRITTO PENALE [Tesi di dottorato]
Università degli Studi di Milano, 2020-02-12

Il presente lavoro di ricerca indaga il significato e i contorni assunti dal concetto di sfruttamento nel diritto penale italiano, vagliando in particolare la possibilità di attribuire rilevanza autonoma a una nozione di sfruttamento (definita in “senso stretto”) caratterizzata dalla presenza del consenso della vittima. A tal fine, vengono fatti oggetto di specifica attenzione – alla luce di un’analisi della dottrina e della giurisprudenza nazionali e sovranazionali – i concetti di “vulnerabilità” e di “approfittamento/abuso dell’altrui condizione di vulnerabilità”, considerati centrali per definire il disvalore dei fatti di sfruttamento dell’essere umano e per giustificare l’irrilevanza del consenso prestato dalla vittima al proprio sfruttamento; la ricerca conduce inoltre un’analisi critica delle posizioni emerse in dottrina e in giurisprudenza con riferimento al settore della normativa oggetto di esame, suggerendo alcune soluzioni coerenti con il modello interpretativo proposto. In conclusione al lavoro, la possibilità di attribuire rilevanza penale nel nostro sistema giuridico allo sfruttamento consensuale dell’individuo viene confrontata con i principi cardine dell’ordinamento (legalità, offensività, sussidiarietà e proporzione, effettività), da cui si ricavano indicazioni de iure condito e de iure condendo.

diritti: info:eu-repo/semantics/embargoedAccess
In relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/2434/711544
BENUSSI, CARLO
tutor: C. Benussi ; co-tutor: F. Viganò ; coordinatore: C.R. Luzzati
LUZZATI, CLAUDIO RAFFAELE
Settore IUS/17 - - Diritto Penale


Tesi di dottorato. | Lingua: Italiano. | Paese: | BID: TD20012410