AMODIO, ANDREA
I fondi strutturali e di investimento europei e le politiche di coesione in Italia: alcune considerazioni sugli snodi e le criticità del sistema [Tesi di dottorato]

Il dibattito sull’utilità e l’efficacia della politica di coesione europea si è fatto negli ultimi anni particolarmente acceso. La crisi economica e la politica dell’austerity che ne è derivata hanno acuito le spinte nazionalistiche interne agli Stati membri, innescando una forte critica sull’operato delle istituzioni dell’Unione europea e sulla loro reale capacità di realizzare gli obiettivi della convergenza dei territori più poveri del continente. In tale contesto, la ricerca propone di analizzare il complesso e articolato meccanismo di funzionamento dei fondi strutturali e di investimento europei (c.d. fondi SIE) e di verificare come si traducono e realizzano in concreto le politiche di coesione in Italia. In particolare, tale lavoro ― dopo una breve introduzione teorica sulla genesi della politica di coesione e sulla sua dimensione tipica di governance multilivello ― si pone l’obiettivo di evidenziare gli snodi fondamentali e le criticità più rilevanti della gestione di tali risorse, avendo come focus la chiusura del ciclo programmazione 2007-2013 e l’andamento del ciclo di programmazione 2014-2020. Lo studio prende poi in esame i principi fondamentali che governano la politica regionale (concentrazione, partenariato, programmazione, addizionalità e condizionalità), al fine di vagliarne caratteristiche e peculiarità. Inoltre, l’analisi si sofferma su alcune recenti indagini relative all’impatto della politica di coesione, per verificare gli effetti che, nel corso del tempo, tale politica ha prodotto sui territori interessati. Infine, la ricerca si concentra sul negoziato in corso che sta definendo gli obiettivi e le priorità della futura politica strutturale europea per il periodo di programmazione 2021-2027, per comprendere quali siano i presupposti sui cui si sta costruendo la futura politica di coesione post 2020. La ricerca, in chiave critica, pone l’accento sulla necessità di semplificare e migliorare i meccanismi che regolano il funzionamento della programmazione sia a livello europeo che nazionale. Il rinnovamento e il rilancio della politica strutturale dell’Unione europea ― soprattutto per un Paese come l’Italia che presenta forti differenziali di sviluppo al suo interno ― appare essenziale per imboccare un percorso sostenibile di crescita nel lungo periodo. Tuttavia una riforma della politica di coesione potrebbe da sola non essere sufficiente. Nel caso dell’Italia l’ingente debito pubblico, la debole crescita, l’elevata pressione fiscale, i bassi livelli di occupazione, le riforme mancate ecc. sono alcuni dei principali fattori che riducono notevolmente le chances di realizzare un’efficace coesione e convergenza delle regioni in maggiore difficoltà di sviluppo. Inoltre sullo sfondo appare sempre più urgente la condivisione di un nuovo patto europeo, che al di là delle visioni nazionalistiche o della politica del rigore sostenuta da alcuni degli Stati membri, tracci una rotta certa sul futuro dell’Unione e, in particolare, sulla sua architettura costituzionale, sulla sua mission istituzionale e sul suo ruolo internazionale.

diritti: info:eu-repo/semantics/embargoedAccess
In relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/11573/1361939
MICCU', Roberto
valutatori esterni: P. Logroscino, G. Bellomo
Settore IUS/21 - - Diritto Pubblico Comparato
Settore IUS/05 - - Diritto dell'Economia


Tesi di dottorato. | Lingua: Italiano. | Paese: | BID: TD20019161