GIANNICOLA, GAIA
COMPARISON OF TWO DISPERSION ARTERIAL CANNULAS IN CORONARY ARTERY BYPASS GRAFT SURGERY [Tesi di dottorato]
Università degli Studi di Milano, 2017-03-21

Nonostante gli elevati progressi nelle macchine cuore-polmone e l'introduzione di nuove tecnologie, le complicanze neurologiche e le disfunzioni cognitive nei pazienti sottoposti a chirurgia di bypass aorto-coronarico (coronary artery bypass graft, CABG) con bypass cardiopolmonare (cardiopulmonary bypass, CPB) sono ancora molto frequenti. L’elevato carico embolico cerebrale durante gli interventi di CABG risulta essere l'ipotesi principale per la manifestazione di tali eventi. I fenomeni microembolici correlano con le caratteristiche e le comorbidità dei pazienti, con il sito di cannulazione arteriosa e con il design della punta della cannula arteriosa. In particolare, la tipologia di cannula utilizzata durante l’intervento influenza l’erogazione del flusso sanguigno che, se colpisce in modo non fisiologico la parete aortica, potrebbe immettere placche aterosclerotiche presenti sulla parete nel circolo sanguigno e danneggiare l'endotelio nella zona in cui il flusso colpisce la parete aortica. Per evitare tali effetti, la cannula arteriosa deve principalmente erogare elevata portata garantendo bassa pressione. Le cannule a dispersione di flusso sono state progettate con l’obiettivo di garantire queste condizioni. In numerosi studi in vitro sono state analizzate le caratteristiche di diverse cannule a dispersione di flusso e sono stati ampiamente riportati i deficit neurologici e cognitivi dopo interventi di CABG, ma nessuno ha studiato le prestazioni di cannule a dispersione di flusso in vivo e gli effetti sugli outcome neurologici e cognitivi dopo interventi di CABG. Questo progetto si propone di valutare le prestazioni di due cannule arteriose a dispersione di flusso, Optiflow (Sorin Group Italia S.r.l., Italia) e EZ Glide (Edwards Lifesciences LLC, USA), in vivo e di studiare eventuali complicanze neurologiche e disfunzioni cognitive dopo intervento di CABG valutando possibili correlazioni con gli eventi microembolici registrati durante l’intervento. Per raggiungere questo obiettivo è stato disegnato uno studio prospettico, randomizzato (1:1), non in cieco e monocentrico. Una coorte di 23 pazienti (gruppo Optiflow N=11; gruppo EZ Glide N=12) è stata arruolata nello studio. Inizialmente, sono state valutate le prestazioni delle due cannule durante intervento di CABG in termini di emodinamica e perfusione, ed indagato possibili effetti emolitici. Sono stati successivamente analizzati gli eventi microembolici registrati durante la chirurgia e le possibili complicanze neurologiche e disfunzioni cognitive dopo CABG riportando gli eventi cardiovascolari e neurologici raccolti dopo l’intervento chirurgico e le valutazioni cognitive a tre mesi di follow-up. Infine, sono state valutate possibili correlazioni tra gli outcome cognitivi a tre mesi ed il numero di eventi microembolici registrati durante l'intervento chirurgico. I risultati hanno suggerito che la cannula Optiflow potrebbe garantire una migliore perfusione periferica in quanto sono state osservate basse pressioni della cannula anche durante elevate portate. Questa osservazione potrebbe suggerire una riduzione del rischio di possibili danni all’endotelio nella zona in cui il flusso colpisce la parete aortica e del rischio di immissione di placche aterosclerotiche nel circolo sanguigno. I risultati mostrano che la pressione della cannula Optiflow è influenzata solo da variazioni della pressione sanguigna dei pazienti, regolabile durante l'intervento chirurgico, e non dalla portata, mentre la pressione della cannula EZ Glide è influenzata solo da cambiamenti nella portata; in quest’ultimo caso, non possiamo escludere eventuali complicanze legate alle elevate pressioni della cannula generate per garantire una ottimale perfusione periferica. Nessuna differenza tra i due gruppi di studio è emersa sugli effetti emolitici. L’analisi degli eventi microembolici registrati tra la fase di cannulazione aortica e la decannulazione, non ha mostrato alcuna differenza tra i due gruppi di studio, ma il numero di eventi è risultato maggiore durante specifiche fasi chirurgiche come la cannulazione, l’inizio della CPB e la rimozione del clamp aortico. Nonostante sia stato registrato un numero di eventi microembolici elevato durante tali fasi chirurgiche, nessuno dei pazienti ha sviluppato complicanze neurologiche o disfunzioni cognitive fino a tre mesi dopo l'intervento chirurgico. I dati psicologici e neuropsicologici non hanno evidenziato differenze tra i due gruppi di studio; inoltre le perfomance cognitive dei singoli pazienti, non hanno mostrato deficit o peggioramenti tre mesi dopo l'intervento chirurgico. Infine, l’analisi sulla possibile correlazione tra i dati di ciascun test neuropsicologico e gli eventi microembolici non ha mostrato alcun risultato significativo. Questo studio pilota ha evidenziato che entrambe le cannule arteriose a dispersione di flusso, Optiflow e EZ Glide, hanno ottime prestazioni e non correlano con complicanze neurologiche o disfunzioni cognitive dopo interventi di CABG. Sebbene la cannula Optiflow prometta di garantire prestazioni superiori alla cannula EZ Glide, sono necessari ulteriori studi per confermare i nostri risultati preliminari.

diritti: info:eu-repo/semantics/openAccess
In relazione con info:eu-repo/semantics/altIdentifier/hdl/2434/488200
POLVANI, GIANLUCA
tutor: G. POLVANI ; coordinatore: R. L. WEINSTEIN
WEINSTEIN, ROBERTO LODOVICO
Settore MED/23 - - Chirurgia Cardiaca
Settore M-PSI/02 - - Psicobiologia e Psicologia Fisiologica
Settore MED/26 - - Neurologia
Settore MED/50 - - Scienze Tecniche Mediche Applicate


Tesi di dottorato. | Lingua: Inglese. | Paese: | BID: TD21001644